Apparso nel 1943, L'Essere e il Nulla prende origine dai primi saggi su Husserl, dove Sartre scopriva che il soggetto nega il mondo, in quanto ne sconfina, in particolare con l'immaginazione, la quale è appunto un'attività negativa. Tale principio dà vita a una fenomenologia delle situazioni negative dell'uomo. Il libro descrive il fallimento dell'uomo che pretende di idealizzare l'assoluto.